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Sacchini Stai sereno

Sacchini - Stai Sereno

Stai sereno - Francesco Sacchini

Il progetto

Stai Sereno è un album musicale di Francesco Sacchini, prodotto e arrangiato da Margherita  Flore e Corrado FIliputti e pubblicato a settembre 2021.

L’uscita dell’album voleva raggiungere i seguenti obiettivi:

  • generare interesse e curiosità per i singoli e per l’intero album
  • aumentare l’engagement attraverso i canali social Facebook e Instagram, stimolando gli utenti a conoscere e approfondire il concept dell’album
  • fidelizzare il pubblico acquisito, da semplice follower a fan
  • generare conversioni online quali streaming e download sulle principali piattaforme musicali

Per sostenere il lancio dell’album, durante l’estate sono stati pubblicati i video singoli Fuori dal coro,  Anna e Terra e Foglia per cui è stata richiesta la consulenza strategica di Profili e a cui sono seguite campagne di digital advertising sui canali social e piattaforme YouTube e Spotify.

 

La strategia

Nello specifico, Profili si è occupata del coordinamento della comunicazione social e della gestione e monitoraggio delle campagne paid advertising realizzate per i brani di anteprima e, in un secondo momento, per l’intero lancio dell’album.

 

Risultati raggiunti

La pagina Facebook ha raggiunto un alto tasso di copertura ed engagement, come mostrano i dati statistici in allegato, mentre la pagina Instagram ha ottenuto un engagement rate più alto rispetto alla media di riferimento e +370 follower in 6 mesi. In particolare i canali musicali hanno registrato un alto tasso di visualizzazioni (Youtube con 75.000 impression e 45.000 visualizzazioni delle canzoni pubblicate) e ascolti (Spotify con 13.000 ascolti per un singolo contenuto nell’album).

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Abbecedario delle pubbliche relazioni digitali

Le relazioni pubbliche sono da sempre uno strumento strategico di creazione del valore, attualmente affiancate e spesso sostenute (se non addirittura sostituite) da quelle digitali. 

Il core delle digital PR risiede nell’interlocutore, spesso un influencer, un blogger, un vlogger, una redazione digitale, a cui viene inviato del materiale web che (allo stesso modo dei comunicati stampa) proponga una narrazione, un prodotto, un’esperienza. Un lavoro di grande passione e professionalità, che proveremo a sintetizzare per parole chiave:

Addetto alle pubbliche relazioni 🡪  il responsabile del rapporto tra la reputazione aziendale e la reazione del target di riferimento.

Brand Identity 🡪 elementi comunicativi che definiscono la reputazione di un’azienda, ovvero come questa viene percepita dal pubblico. Rappresenta il faro di ciascun PR.

Cliente 🡪 Il dialogo con il cliente è indispensabile: bisogna condividere con lui obiettivi e budget, identificando una strategia di intervento che sia in linea con la brand identity aziendale.

Data-base 🡪 rappresenta la cassaforte di ciascun esperto di digital pr: i contatti e la costruzione della relazione con gli stessi diventano i lingotti d’oro di questa professione.

Eventi 🡪 uno degli asset principali delle pr tradizionali, possono assolutamente diventarlo anche per quelle digitali. 

Fiducia 🡪 elemento fondante della relazione tra un digital pr e l’influencer/ blogger. La fiducia è quella forza che sposta l’attenzione dei destinatari da un qualsiasi pr a me.

Gassé Jean-Luis 🡪 (sviluppatore del sistema operativo BeOS) descrive così le PR: “Advertising is saying you’re good. PR is getting someone else to say you are good.”

Hashtracking 🡪 strumento ideale per chi lavora nel mondo della cultura, in particolare se si intende realizzare un evento: attraverso un hashtag specifico, si ottengono informazioni su chi utilizza proprio quel # e su quanto è influente il blogger.

Influencer marketing 🡪 forma di marketing basata sull’influenza che alcuni soggetti esercitano sul potere d’acquisto di altri: negli anni ’90 erano i testimonial, oggi sono persone qualunque che hanno acquisito nel tempo notorietà sul web. Il cambiamento quindi è sul canale di distribuzione: ieri erano tv e giornali, oggi sono i social media.

Lingua straniera 🡪 è imprescindibile la conoscenza almeno dell’inglese in un contesto globalizzato come quello del digitale.

Mail di ingaggio 🡪 elemento fondamentale delle digital pr così come lo erano i comunicati per l’ufficio stampa tradizionale. Caratteristiche: la personalizzazione (ovvero ciascun destinatario deve ricevere una comunicazione originale e in linea con quel che fa); la trasparenza (arrivare al dunque spiegando gli obiettivi della strategia di comunicazione); la brevità (sintesi ed empatia); 

Networking 🡪  Le stanze di networking sono adatte per coinvolgere i partecipanti a confrontarsi e avviare una conversazione su un argomento specifico. Grazie alle segmentazione è anche possibile definire un target a priori, con l’obiettivo di generare delle micro tribù all’interno delle piattaforme.

Online reputation 🡪 una buon reputazione online è in grado di smuovere le vendite; dunque questo aspetto è strettamente legato alle digital pr, poiché permette ai soggetti coinvolti (blogger e influencer) di suscitare o meno l’interesse degli utenti.

Post 🡪 se quel che chiediamo a un influencer è di redarre un post, diventa fondamentale che il materiale inviato nella documentazione allegata alla mail sia facilmente reperibile e lavorabile.

Quantificare i risultati 🡪 quali? I dati di traffico al sito dell’azienda, la SERP di Google, l’andamento dei profili social, lo stato backlink del sito dell’azienda solo per citarne alcuni.

Rapidità 🡪 nella risposta a qualsiasi suggestione inviata. E’ infatti fondamentale per il rapporto di fiducia, dare un immediato seguito alle richieste di influencer o blogger che abbiano risposto ad una nostra mail, ringraziando per l’attenzione accordataci.

Social network 🡪 conoscere la reputation del brand sui social media è fondamentale. Per farlo è necessario attivare un listening e, sulla base di un obiettivo definito e in linea con la propria immagine aziendale, si sceglierà il social network più adatto per presentarsi e fare un lavoro di engagement e di interazione con il cliente.

Teads Labs 🡪 strumento utile per le classifiche relative ai blog, per la ricerca tematica e per nazione; da citare anche Followerwonk che filtra utenti e influencer con parole chiave nella bio di Twitter. 

Uragani comunicativi 🡪 uno degli esempi più eclatanti di cattiva strategia è quel che è accaduto alcuni anni fa a Visit California e TTG Italia, con il lancio dell’iniziativa “California Dream Big” allo scopo di selezionare, attraverso un contest, 10 web influencer del settore turistico per un viaggio in California. Tuttavia,  alcuni blogger hanno dichiarato di essere stati contattati in anticipo rispetto al contest: un flop assoluto.

Vlog 🡪 progetto di content marketing basato sulla sequenzialità delle pubblicazioni per creare un racconto personale, così come il blog, ma utilizzando i video.

ZERO 🡪 il tasso medio di apertura delle email varia dal 17,8% (Campaign Monitor) al 22,15% (GetResponse). Quindi per farsi notare bisogna inviare contenuti interessanti, captive e che non finiscano in quello “zero”.

Darca Stefanini

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Alta Umbria 3.0

Alta Umbria 3.0

Il progetto

L’Alta Umbria è un territorio geograficamente circoscritto, che abbraccia 15 comuni a nord della regione. Territorio eterogeneo in termini di risorse e peculiarità, è caratterizzato da un turismo di tipo familiare, di permanenza breve e stagionale. Profili ha intrapreso azioni di promozione del territorio nella sua globalità attraverso una comunicazione strategica ragionata, multilingue e mirata al coinvolgimento di un pubblico più ampio. In particolare, il progetto mirava a risolvere le principali criticità del sistema turistico locale: la bassa permanenza sul territorio dei visitatori e la “stagionalità” dei flussi turistici attraverso la creazione di contenuti emozionali che ampliassero i target di riferimento e costituissero una solida identità del territorio. Il lavoro ha avuto la durata di due anni, durante i quali le strategie applicate sono state differenti per via degli effetti turistici causati dalla pandemia: l’iniziale strategia mirata alla promozione a tutto tondo dell’Alta Umbria è stata sostituita dal rilancio del territorio stesso, quale solido punto di riferimento dell’identità collettiva degli abitanti.

La strategia

Il team di Profili si è occupato di definire in maniera dettagliata target e obiettivi del progetto di comunicazione, per poi predisporre un piano di comunicazione mirato ed equilibrato per assicurare un’equa visibilità a tutti i comuni e alle peculiarità territoriali. Successivamente, sono state intraprese azioni di coinvolgimento di enti territoriali e personalità importanti nello scenario dell’eccellenza territoriale sviscerata nelle seguenti peculiarità: artigiana, sportiva, naturalistica, religiosa e gastronomica al fine di convogliare gli interessi di abitanti del luogo e di turisti verso i canali utilizzati, di seguito esplicitati.

Canali attualmente attivi:

  • Sito web www.altaumbria.it
  • Pagina Facebook Alta Umbria
  • Canale Instagram Altaumbria
  • Account YouTube Alta Umbria
  • Account Pinterest Alta Umbria

Parallelamente alla creazione di una strategia di comunicazione multicanale, sono state attivate campagne a pagamento con l’obiettivo di indicizzare maggiormente i contenuti e favorire una visibilità solida e stabile.

Risultati raggiunti

La complessa strategia messa in atto ha permesso di accrescere la fanbase dei principali canali (rispettivamente Facebook con 36.000 utenti attivi, Instagram con 1700 utenti attivi). Gli altri canali hanno subito un implementamento dei contenuti, grazie alla realizzazione di video e reportage fotografici di qualità, raggiungendo lo standard qualitativo prestabilito. Il territorio si è posizionato tra le mete più raggiunte in termini di turismo di prossimità e ha consolidato la sua notorietà anche a livello internazionale, grazie alla comunicazione multilingue dei suoi contenuti promozionali.

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Che cos’è lo storytelling e come si costruisce una strategia narrativa

Negli ultimi anni stiamo assistendo a una sempre maggiore insistenza della comunicazione nelle nostre vite: una profusione di informazioni e contenuti che, almeno fino al 27 febbraio 2020, avevamo imparato a definire, iscrivendoli in format e media narrativi. Come scrive Andrea Fontana (sociologo della comunicazione e dei media narrativi e Premio Curcio alla cultura 2015), oggi le storie sono dappertutto, dalle video-novel di YouTube alle Instagram Stories, dalle narrazioni di marca al brand journalism, dagli spazi urbani alle piattaforme espanse.

A cui io aggiungerei, molto più banalmente: le foto, i testi, gli hashtag, i blog, i podcast, le playlist Spotify, i tormentoni TikTok e le board Pinterest: tutto quello insomma che va a comporre un immaginario di marca e non solo. Persino me stessa, le mie scelte di consumo, la mia proposta di un cinema agli amici, i gruppi virtuali, il mio lavoro con i teatri si sostanzia grazie alla mia narrazione che prova a convincere e a motivare oltre che a rappresentare la mia realtà.

E se è vero che l’essere umano è fatto di narrazione, se è vero che raccontarsi rappresenta uno degli slanci emotivi più naturali e che l’evoluzione umana passa anche attraverso la trasmissione di un sapere, mi affido allora alle parole sapienti di Alessandro Baricco: “Era un modo di stare al mondo, era il mondo della civiltà greca: anche i fatti più grandi che tu potevi fare accadere nel mondo non erano nulla se tu non riuscivi a cucirli dentro il tessuto di una narrazione che era più grande di te. Orfano di una storia potevi essere un combattente pazzesco, ma eri orfano della realtà. Si costruivano la realtà che abitavano, e la realtà era fatta di ciò che potevano fare e della narrazione dove appoggiavano quello che potevano fare. Questo ci hanno insegnato i padri dei nostri padri.” La realtà, dunque, passa attraverso il racconto della stessa: la costruiamo e in qualche modo ne veniamo influenzati, assoggettati, persuasi.

Con la pandemia siamo addirittura andati oltre: è oramai chiaro a tutti quanto la schizofrenia comunicativa, che sta caratterizzando la diffusione delle informazioni dallo scorso giugno 2020 e si sostanzia con la costante “rottura” delle promesse, stia generando un fortissimo disagio sociale, che potrebbe essere ridotto ripristinando comunicazione politica coerente, in grado di mantenere le promesse e renderci tutti più consapevoli.

Che in fin dei conti, è un po’ questo il senso del nostro bellissimo e prezioso lavoro di storyteller: costruire delle storie non solo emozionanti, ma anche credibili…e la credibilità passa attraverso il mantenimento di una promessa, che è una vision, una brand value proposition, un package efficace, un riposizionamento… insomma qualsiasi asset che conduca le persone a fare una determinata scelta di consumo. Perché attenzione: comunicare un prodotto/servizio (affinché venga scelto tra centinaia) implica la creazione di un consenso, che a sua volta (citando Paolo Iabichino) generi “fiducia, il sentimento che muove gli acquisti”.

Chiaramente il consenso (e quindi poi la fiducia e la scelta finale) è frutto di un lavoro costante, non solo di comunicazione, ma che proprio nella comunicazione trova il volano per aumentare il capitale di partenza del prodotto/servizio.

Come si costruisce quindi una strategia narrativa oggi?

1) Fondamentale è avere ben chiaro l’obiettivo della nostra azione di comunicazione, che può essere estremamente variegato e andare dal raccontare un riposizionamento all’aumentare le vendite, dal fare brand awareness al conoscere meglio il target, dal gestire un crise management al lanciare un nuovo prodotto, e così via. Ciascuno di questi obiettivi si porta dietro di sé una serie di azioni di comunicazione diverse, ma che concorrono tutte alla costruzione di una connessione di valore tra un brand e il target di riferimento, dove il contenuto deve “iniettare porzioni di senso dentro una narrazione di marca. E debba farlo consapevolmente. Sapendo che il senso di un brand si costruisce lentamente, a piccole dosi di coerenza e impegno. messaggio di marca.” (Paolo Iabichino).

2) Contenuto che, come si diceva, assume un impegno con il target (una promessa, appunto) e che non andrebbe mai disilluso. Tanto importante quanto l’obiettivo è dunque la coerenza/credibilità, nel contenuto del messaggio, nella scelta dei canali attraverso cui comunicare, nel rispetto di chi fa parte dell’organizzazione che stiamo andando a comunicare e ovviamente del mercato di riferimento.

3) Fondamentale per non perdersi è la creazione di un piano editoriale, che metta al centro un concept di comunicazione e tenga assieme obiettivo, target, messaggio e canali.

4) Saper scrivere, rispettando le 5 W del giornalismo.

5) Saper leggere gli insight.

Facile no?
☺

Darca Stefanini

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Le storie di Carola e Luciana

Le storie di Carola e Luciana

Il progetto

Carola Benedetto e Luciana Ciliento hanno dato incarico a Profili di costruire una strategia di comunicazione in grado di accrescere il valore della loro immagine in quanto microcosmo di attività e, naturalmente, renderle più appealing verso potenziali clienti. In particolare gli obiettivi individuati e da percorrere sono stati:

  • Rendere immediatamente identificabili le due scrittrici  e il loro percorso attraverso un «brand»;
  • Aumentare l’autorevolezza delle due esperte di cultura attingendo dai progetti del passato;
  • Accrescere la loro credibilità nell’ambito di una visione olistica dell’ambiente a livello  sovranazionale;
  • Aumentare la notorietà a  livello digitale (sito, Google, SEO) e sui social;
  • Raccontare Carola  e Luciana, trasmettendo la  loro capacità comunicativa
  • Promuovere le iniziative in cui sono coinvolte (uscita  libri, presentazioni, incontri con le scuole…);
  • Promuovere le vendite dei libri;
  • Raccontare i progetti presenti e futuri.

La strategia

Per perseguire gli obiettivi era necessario definire una narrazione chiara, esaustiva, intrigante e appassionata per due scrittrici che hanno trovato una chiave nuova per parlare del nostro Pianeta.
Ed ecco le azioni implementate:

  • Identificazione di un posizionamento e di una brand value proposition;
  • Identificazione di un Naming;
  • Realizzazione del Logo;
  • Costruzione e messa on line di una Landing page;
  • Identificazione di un Concept di comunicazione e delle parole chiave;
  • Apertura dei canali social che si sono contraddistinti per:
    Una comunicazione continuativa e aggiornata;
    La descrizione di competenza in ambienti diversi (viaggi/ecologia/eventi/scuola);
    Periodicità di postaggio fissa;
    Contenuti non esclusivamente professionali dando essenza di Carola e Luciana,  oltre a quello che fanno.

Risultati raggiunti

Tutti gli obiettivi sono stati ampiamente centrati. Abbiamo dato vita ad una nuova entità nel mondo della cultura, dotata di tutti gli strumenti necessari per potersi fare strada.
Il nostro compito era questo: ora Carola Benedetto e Luciana Ciliento possono gestire il loro “binomio” in totale autonomia, grazie anche a numerosi momenti di learning by doing, formazione su CANVA e gestione dell’immagine, suggerimenti su ulteriori attività di comunicazione.

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Opera Streaming

Opera Streaming

Il progetto

Opera Streaming è il primo portale regionale italiano di opera lirica nato con l’idea di realizzare un cartellone stagionale di trasmissioni streaming in diretta. Nasce in Emilia-Romagna, territorio di tradizione lirica e di produzione operistica di prestigio internazionale e coinvolge i principali teatri di produzione di opere liriche della regione (la Fondazione Lirico Sinfonica bolognese, i Teatri di Tradizione di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Ravenna, il Teatro Amintore Galli di Rimini).
Gli obiettivi del progetto sono sviluppare e creare una community interessata al mondo della lirica sia in Emilia-Romagna che nel mondo e offrire alle fasce di pubblici svantaggiate la possibilità di assistere alle recite. Coordinatore del progetto è il Teatro Comunale di Modena che ha chiesto a Profili la creazione del brand e la successiva strategia di comunicazione digital.

La strategia

Dopo aver definito il naming e creato il logo, ci siamo occupati dell’apertura dei canali social che per i primi quattro mesi sono stati gestiti autonomamente su consulenza della nostra agenzia. Successivamente la gestione dei canali, soprattutto Facebook e Instagram, è stata fatta direttamente dal nostro team e questo ha inciso in maniera importante sul raggiungimento dei risultati. La pianificazione dei contenuti ha ruotato intorno al concept di comunicazione con le sue parole chiave, tra le quali tradizione, inclusione e coinvolgimento.

Quindi ci siamo posti come obiettivi della comunicazione:

  • Promuovere l’immagine della regione Emilia-Romagna come territorio di tradizione lirica e di produzione operistica e dei suoi teatri;
  • Diffondere le attività teatrali tra le fasce di pubblico svantaggiate;
  • Comunicare le professionalità dei teatri;
  • Creare una community, anche internazionale, legata al mondo dell’opera lirica fedele e interattiva;
  • Avvicinare nuovi pubblici;
  • Dare un’immagine più fresca dell’opera lirica.

 

Risultati raggiunti

Nei primi sei mesi di lavoro i numeri ci hanno dato ragione. Su Facebook sono stati più di 4.000 i nuovi fan, quasi 200.000 gli account raggiunti, 25.000 interazioni con i post. Il canale Instagram ha guadagnato più di 500 follower, più di 18.000 account raggiunti, più di 2.500 interazioni. YouTube è il canale principe per la diffusione dei contenuti: quasi 10.000 iscritti, 6.000.000 di impression e quasi 5.500.000 di minuti visualizzati (91.386 ore). Il progetto è ancora in corso e siamo sicuri che potrà raggiungere un successo ancora più grande.

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Mario Lavezzi

Mario Lavezzi

Il progetto

Mario Lavezzi, compositore, cantautore, produttore e talent scout, una delle più celebri firme della musica italiana, in occasione dei suoi cinquant’anni di carriera ha pubblicato un cofanetto speciale contenente tre cd e due lp che ripercorrono i suoi successi musicali sia come cantante che come autore. Inoltre ha organizzato uno spettacolo-concerto in cinque città italiane per celebrare il suo percorso artistico. A inizio 2020 ha anche pubblicato un libro in cui racconta la sua storia, tra aneddoti e ricordi. Mario Lavezzi ha affidato a Profili la sua comunicazione digital con l’obiettivo di creare una forte identità di personal branding e attestarsi come una figura autorevole nel panorama della musica italiana.

La strategia

Il primo passo per raggiungere gli obiettivi prefissati è stato quello di organizzare e riposizionare i canali digital. Per quanto riguarda Facebook abbiamo deciso di concentrare le energie su un’unica pagina in modo da avere un unico riferimento su questo social per tutte le comunicazioni dell’artista. Grazie a uno storytelling articolato e dettagliato abbiamo raccontato i cinquant’ammi di carriera di un grande artista che ha scritto la storia della musica italiana. Instagram ha invece messo in luce un aspetto più informale della vita artistica di Mario Lavezzi, mostrandone anche il lato personale, un po’ più lontano dalle scene. Ad accompagnare il racconto anche la promozione del suo ultimo lavoro e del tour nei teatri. Un altro importante obiettivo della comunicazione era quello di coltivare e far crescere la community dei fan: grazie a un costante, puntale e coinvolgente lavoro di community management, il numero di persone che seguono attivamente Mario Lavezzi è cresciuto nel tempo ed è sempre più partecipe sui suoi canali social.

In ogni modo la comunicazione social ha sempre avuto chiari gli obiettivi:

  • rafforzare la brand identity di Mario Lavezzi e la sua autorevolezza nel panorama della musica italiana
  • far crescere la community di fan
  • celebrare la sua carriera
  • mettere in risalto i successi
  • raccontare Mario Lavezzi attraverso i ricordi (spesso poco noti)
  • promozione del suo lavoro: cofanetto, concerti, libro

Risultati raggiunti

Il piano di comunicazione social realizzato si è rivelato un successo. 

Su Facebook: più di 8.000 nuovi fan, 150 contenuti pubblicati, più di 500.000 account raggiunti, 200 interazioni medie.

Su Instagram:  600 nuovi follower, 100 contenuti pubblicati, più di 70.000 account raggiunti, 147 interazioni medie.

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Idral Spa

Idral SpA

Il progetto

Idral è un’azienda italiana attiva dal 1970 nel settore della rubinetteria. I prodotti idrotermosanitari Idral sono sinonimo di sicurezza e di alto livello tecnologico. Il team di ingegneri è costantemente impegnato nello sviluppo di soluzioni a basso consumo d’acqua, nel rispetto dei requisiti d’igiene e di accessibilità per utenti a mobilità ridotta. È la prima azienda in Italia ad aver aderito (nel 2014) a Water Label, il nuovo sistema di classificazione europea per la misurazione del consumo di acqua degli articoli di rubinetteria. Inoltre, molti prodotti Idral sono certificati a livello internazionale. Profili ha cominciato la collaborazione con Idral nel 2014, con l’obiettivo di rafforzare l’identità e la conoscenza del brand fra diversi target di riferimento B2B (architetti, progettisti, grossisti). 

La strategia

Per raggiungere questo macro obiettivo sono stati attivati e potenziati alcuni canali di comunicazione, fra cui: 

  • la newsletter, uno degli strumenti principali della comunicazione push. Invio regolare (1-2 al mese) con gli aggiornamenti legati ai progetti realizzati, news, promozioni specifiche inviate a diversi target in Italia e all’estero;
  • campagne Display e Search di Google Ads, in costante ottimizzazione e fine tuning; 
  • la pagina Linkedin, con la comunicazione in due lingue. 

Risultati raggiunti

Grazie alla visione strategica e a un approccio metodico, in questi anni la comunicazione di Idral ha raggiunto questi risultati: 

  • più di 208.000 anagrafiche per l’invio della newsletter; 
  • performance newsletter: open rate del 34% (contro la media 17% del settore) e click rate del 4%;  
  • 40.000 click e 5.000.000 impression per le campagne Google Display, attivate solo per occasioni specifiche
  • passaggio da 1,75% a 2,8% di CTR per le costanti campagne Google Search per la rete di ricerca. 
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Napoli Teatro Festival Italia

Napoli Teatro Festival Italia

Il progetto

Fondazione Campania dei Festival ha voluto ridefinire la comunicazione digital, e non, della Fondazione Campania dei Festival e di Napoli Teatro Festival Italia per il 2019, con l’obiettivo di promuovere un importante concetto di aggregazione e di diffusione culturale: quello di comunità. Pertanto ha incaricato Profili per un riposizionamento dei due brand, ossia Fondazione Campania dei Festival e NTFI. 

La strategia

I canali digital dei brand, pur avendo core business differenti, pubblicavano in maniera speculare, senza differenziazione. Il primo passo è stato quello, quindi, di differenziare la comunicazione, dandone un’impronta specifica. Sono stati quindi aperti nuovi canali per la Fondazione: Twitter, Instagram e LinkedIn, che si sono aggiunti ai 2 canali già esistenti (Facebook e YouTube), che sono stati animati in maniera continuativa e differenziata. In questo modo la comunicazione ha potuto seguire delle linee specifiche adatte alla singolarità delle attività dei due brand. L’obiettivo principale è stato quello di coinvolgere il territorio su cui opera la Fondazione, ma anche i diversi stakeholder. Quindi ci siamo posti come obiettivi della comunicazione: 

 

  • Costruzione del senso di Comunità, attraverso la condivisione dei valori con il territorio, stakeholder compresi;
  • Ampliamento della Community, lavorando sulla comunicazione digital in termini di sistema, con gli stessi valori e verso gli stessi stakeholder. I canali utilizzati sono stati: Facebook, Instagram, Twitter, YouTube, LinkedIn;
  • Utilizzo dei canali del Napoli Teatro Festival Italia (la manifestazione principale), come asset principale di comunicazione;
  • Comunicare le altre manifestazioni organizzate dalla Fondazione sia indipendentemente che attraverso i valori comuni;
  • Maggior condivisione e trasversalità tra le diverse manifestazioni e tra le diverse anime della Fondazione;
  • E, naturalmente, più uscite sui media, più biglietti venduti, più pubblico alle manifestazioni organizzate nel corso dell’anno.

Durante il 2019, quindi, grazie alle azioni di comunicazione attivate sui diversi canali digital, Fondazione Campania dei Festival ha assunto un’identità on-line molto precisa, andandosi a smarcare dalla comunicazione del Napoli Teatro Festival Italia e andando ad assumere un ruolo autorevole come ente culturale del territorio campano.   

 

Risultati raggiunti

Il successo della comunicazione è stato senza dubbio significativo. Questi in sintesi i numeri della comunicazione digital:

  • Facebook: +4.115 fan, 437 contenuti pubblicati, 1.403.481 account raggiunti, 48 interazioni medie
  • Instagram: +3.042 follower, 1.182 contenuti pubblicati, 558.160 account raggiunti, 51 interazioni medie
  • Twitter: +120 follower, 645 contenuti pubblicati
  • LinkedIn: +40 follower, 25 contenuti pubblicati, 735 account raggiunti
  • Pinterest: 244 contenuti pubblicati, 2.860 account raggiunti
  • YouTube: +150 iscritti, 70 video pubblicati, 72.938 visualizzazioni
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Prodigi Contract

Prodigi Contract

Il progetto

Prodigi Contract si occupa dell’arredamento contract da più di 10 anni. Fornisce servizi per arredare gli spazi in modo funzionale, rispondendo alle precise esigenze tecniche ed estetiche di moltissimi clienti, soprattutto del settore navale.

Prodigi Contract si è rivolto a Profili per realizzare un sito web, un mezzo di comunicazione ormai essenziale per qualsiasi azienda.

La strategia

Insieme a notstudio, il nostro partner per i servizi di site-building, è stato fatto uno studio approfondito che ha permesso di realizzare un sito semplice e funzionale, mettendo in evidenza le peculiarità di Prodigi e parlando agli utenti in doppia lingua, italiano e inglese. Il nuovo sito di Prodigi è stato ottimizzato per la rete di ricerca, per garantire un buon posizionamento fra i risultati di ricerca. Il lancio del sito è stato sostenuto da una campagna di email marketing, inviata sia ai clienti esistenti, sia ai prospect.

Risultati raggiunti

In sintesi ecco alcuni risultati raggiunti:

  • quasi 2.000 anagrafiche lead;
  • performance newsletter: open rate del 21,8% e click rate del 4,3%;
  • quadruplicate le visite al sito dopo l’invio della newsletter (trend mantenuto per i successivi tre giorni);
  • quadruplicate le visite al sito dopo l’invio della newsletter (successivi tre giorni).