Occhi a cuore, pollicioni, sorrisi… Ogni giorno, solo gli utenti di Facebook e Messenger, si scambiano oltre un miliardo e mezzo di emoji.

Che piacciano o meno, il potenziale delle “faccine” nella comunicazione social, a prescindere dal canale, è innegabile (non è un caso che nel 2016 Facebook abbia investito tempo e risorse per sviluppare e testare gli status update, inserendo la possibilità di esprimere uno stato d’animo tramite emoticon).

Eppure, diciamolo: non è sempre facile convincere aziende e comunicatori dell’importanza di integrare gli emoji nella propria strategia social. Proviamo, quindi, a dare voce ai timori del conservative che è in noi:

“Perché usare un emoji quando posso dirlo a parole?”, e anche “La mia è un’azienda seria, se integrerà gli emoji nelle proprie comunicazioni perderà di credibilità”.

Beh, gli emoji non sono altro che immagini, ed è noto che le persone processano i contenuti visual 60.000 volte più velocemente di quelli testuali, per questo gli emoji sono un’ottima soluzione per sfruttare il potere dell’immagine nei tuoi post sui social, dove lo spazio è preziosissimo.

Non tutte le faccine sono uguali e, di certo, non sono tutte giuste per la vostra comunicazione: restare coerenti con l’immagine del brand è fondamentale! La soluzione, però, non è quella di chiudere la porta alle emoticon, bensì di investire del tempo nello studio della tastiera che avete a disposizione (per un creativo può essere molto divertente!) e del vostro target e farvi ispirare dalle realtà simili alla vostra che sui social le utilizzano con successo.

Se siete ancora dell’idea che l’argomento non meriti una riunione con il vostro team social, ecco 3 buoni motivi per riconsiderare la vostra posizione:

#1 GLI EMOJI MIGLIORANO LE PERFORMANCE

Inserire un emoji in un tweet ne aumenta la diffusione del 25,4%, su Facebook può far aumentare il numero di like del 57% e la quantità di commenti e condivisioni del 33%.

#2 C’È UN EMOJI GIUSTO PER TUTTI

Quale che sia la natura dell’attività che vuoi comunicare, la scelta tra gli emoji è davvero vasta: ogni anno la tastiera si arricchisce di nuove “faccine”, per venire incontro alle esigenze degli utenti e ai cambiamenti culturali: ecco le ultime introdotte da Apple.

#3 SENZA EMOJI NON È LO STESSO

Su social e chat, dove manca lo spazio adeguato per spiegare l’intenzione della nostra comunicazione a parole, né possiamo contare sul potere del non-verbale (sguardi, smorfie, gesti…), l’emoji è l’unica componente emotiva extra-verbale di cui disponiamo per far arrivare il giusto messaggio, e una freccia irrinunciabile al nostro arco.